{"id":4151,"date":"2026-01-13T17:05:51","date_gmt":"2026-01-13T16:05:51","guid":{"rendered":"https:\/\/petershagen-communications.com\/?p=4151"},"modified":"2026-01-15T14:40:10","modified_gmt":"2026-01-15T13:40:10","slug":"7-vista-sul-futuro-a-1500-m-di-altezza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/petershagen-communications.com\/it\/7-vista-sul-futuro-a-1500-m-di-altezza\/","title":{"rendered":"#7: Vista sul futuro. A 1500 m di altezza."},"content":{"rendered":"\n

Era il gennaio del 2024 quando il nostro cliente Ulrich Ladurner, un visionario imprenditore altoatesino, mi scrisse un\u2019e-mail dove mi pregava di acquistare urgentemente il libro di Florence Gaub dedicato al futuro. Allora lavoravamo alle basi per un nuovo marchio della sua azienda Dr. Sch\u00e4r. Un progetto destinato ad avere un ampio sbocco in prospettiva futura.<\/strong> Parlare delle tesi di Florence Gaub non poteva quindi che essere utile per approfondire la comprensione per i compiti da svolgere. Comprato e letto il libro, ne fui entusiasta.<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n

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Pensare al futuro oggigiorno non sempre rende euforici. In questo, l\u2019incertezza che il futuro di per s\u00e9 comporta \u00e8 il problema minore. A fronte di tutti gli sviluppi a cui ci sentiamo esposti \u2013 ambiente, ordine globale, economia, populismo, intelligenza artificiale \u2013 si fa presto infatti a perdere la voglia di guardare al futuro.<\/p>\n\n\n\n

Futuro: un manuale d\u2019uso<\/strong>.<\/a><\/strong><\/h3>\n\n\n\n
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L\u2019approccio di Florence Gaub, esperta di geopolitica e strategia militare nonch\u00e9 futurologa, \u00e8 invece del tutto diverso. Florence Gaub \u00e8 affascinata dal futuro e ritiene che la nostra capacit\u00e0 di immaginarci il futuro sia un superpotere riservato solo a noi umani. A nessun altro essere vivente sulla Terra \u00e8 stata infatti mai attestata questa capacit\u00e0. Noi esseri umani siamo invece in grado di immaginarci un tempo che ancora non esiste, in un modo cos\u00ec vivace che il nostro cervello lo elabora quasi come un ricordo. Questo fa coraggio e ci rende curiosi di vedere come sia di preciso un manuale d\u2019uso per il futuro.<\/p>\n\n\n\n

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Sensus 2025: (da s. a d.) Brigitte Foppa (consigliera regionale dei Verdi altoatesini), Dr. Florence Gaub, Ulrich Ladurner, Claudia Plaikner (presidente Heimatpflegeverband), Prof. Dr. Martin Zagler (Universit\u00e0 di Economia di Vienna e Universit\u00e0 del Piemonte Orientale), Prof. Dr. Harald Pechlaner (Katholische Universit\u00e4t Eichst\u00e4tt-Ingolstadt). Foto: con gentile autorizzazione di Vigilius Sensus.<\/p>\n\n\n\n

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\u201eFuturo. Sapere ci\u00f2 che (ancora) non \u00e8<\/strong>.\u201c<\/strong><\/h3>\n\n\n\n
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Una volta all\u2019anno, quasi sempre a fine novembre, si tiene Sensus, ovvero una serie di eventi nati da un\u2019idea di Ulrich Ladurner nel 2012 con l\u2019obiettivo di creare uno spazio di discussione pubblico in cui rinomati esperti parlano dei pi\u00f9 diversi aspetti dell\u2019evoluzione sociale. Se penso all\u2019ispirazione e agli stimoli che mi ha dato ogni volta che vi ho partecipato, bisogna veramente essergli grati per questo formato e particolarmente grati bisogna essergli per aver invitato, all\u2019ultimo evento Sensus del novembre scorso, Florence Gaub la cui conferenza ci ha ridato gli stimoli e la speranza di guardare al futuro e soprattutto ci ha indicato come poterlo gestire riattivando un sentimento che, specie di questi tempi, troppo spesso manca quando si pensa al futuro: la fiducia.<\/p>\n\n\n\n

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Sensus si tiene dal 2012 sul Monte San Vigilio, presso il vigilius mountain resort, un hotel a 5 stelle vicino a Merano in Alto Adige, situato a 1500 m di altezza e raggiungibile solo tramite funivia. La maggior parte delle sue circa 40 camere offre un\u2019ampia vista che, nelle giornate chiare, arriva ben oltre le Dolomiti. Un\u2019oasi di pace e silenzio immersa nella natura, nella quale questa struttura progettata all\u2019insegna della sostenibilit\u00e0 si inserisce perfettamente. Il vigilius mountain resort fu costruito agli inizi degli anni 2000 su iniziativa di Ulrich Ladurner insieme all\u2019architetto Matteo Thun e si rivel\u00f2 un\u2019icona di stile che continua a essere un esempio riuscito di una nuova struttura ecologica di lusso. Oggi a gestire il resort \u00e8 Ingrid Ladurner.<\/p>\n\n\n\n

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Sensus 2025: Secondo il concetto espresso da Florence Gaub nella sua conferenza, non c\u2019\u00e8 un solo futuro. Infatti, lei distingue quattro diversi \u201cfuturi\u201d: il futuro quotidiano (come vogliamo trascorrere la giornata?), il futuro personale (come pianifichiamo il prossimo anno?), l\u2019epoca in cui viviamo (i prossimi 10-15 anni) e infine il futuro \u2018alto\u2019, collettivo o anche il futuro del Pianeta.<\/p>\n\n\n\n

Interessante che, stando a Florence Gaub, dedichiamo circa l\u201980% del nostro tempo al futuro quotidiano, solo il 14% a quello del prossimo anno e appena il 6% ai prossimi 10 – 15 anni.<\/p>\n\n\n\n

Il futuro \u2018alto\u2019, quello collettivo, sembra invece non essere un tema di cui siamo soliti occuparci. Florence Gaub spiega questi dati in vari modi. Prima di tutto, l\u2019utilit\u00e0 del futuro \u2018minore\u2019, quello quotidiano, \u00e8 da noi percepita come maggiore visto che la vita si svolge qui e ora. In secondo luogo, soprattutto le societ\u00e0 occidentali sono orientate pi\u00f9 al passato che al futuro, come ad esempio suggerisce il fatto che a scuola si insegnano materie come storia o latino mentre quelle con una proiezione futura hanno invece poco spazio.<\/p>\n\n\n\n

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\u201cIt\u2019s not what\u2019s ahead \u2013 it\u2019s what\u2019s in your head.\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n

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Nella sua conferenza, Florence Gaub descrive il futuro non come un evento fisso che abbiamo davanti bens\u00ec come uno spazio pieno di possibilit\u00e0. Concetto che in inglese \u00e8 espresso con la formula particolarmente calzante \u201cIt\u2019s not what\u2019s ahead \u2013 it\u2019s what\u2019s in your head.\u201d Quale di queste possibilit\u00e0 diventi realt\u00e0, secondo Gaub, dipende fortemente da quanto siamo ottimisti o pessimisti. Possiamo noi avere un impatto sul futuro o no? Qui si tratta di capire come valutiamo il nostro impatto sul futuro. Se diamo per scontato di avere un impatto sul futuro, assumeremo un ruolo attivo e creativo. Il futuro non succede, il futuro si fa.<\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n

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Per azzardare un approccio costruttivo al futuro, Florence Gaub consiglia di adottare una prospettiva difensiva e una prospettiva offensiva. Da un punto di vista difensivo si tratta di dare risposta alle domande Cosa voglio proteggere e conservare? Quali provvedimenti posso prendere perch\u00e9 questo riesca? Adottare la prospettiva offensiva significa invece occuparsi dei propri auspici per il futuro. Quale futuro si percepisce come adeguato? Quali immagini infondono fiducia e speranza? Il futuro \u00e8 un sentimento, dice Gaub. Le persone passano all\u2019azione se hanno un\u2019immagine allettante del futuro. Una narrazione dominata dalla sola paura \u2013 ad esempio come nel caso del cambiamento climatico \u2013 ha uno scarso potenziale di motivazione e pu\u00f2 portare rapidamente a un atteggiamento di rifiuto. Florence Gaub sostiene che la nostra societ\u00e0 debba tornare a imparare come proiettare un\u2019immagine positiva del futuro. Per questo, ritiene che sia fondamentale una genuina partecipazione in seno alla societ\u00e0, visto che ogni societ\u00e0, ogni azienda, ogni persona ha bisogno di un\u2019immagine positiva del futuro.<\/p>\n\n\n\n

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La discussione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n

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Al termine della conferenza di Florence Gaub, il professor Harald Pechlaner, direttore del Center for Advanced Studies di Eurac Research a Bolzano e professore all\u2019universit\u00e0 cattolica di Eichst\u00e4tt-Ingolstadt, ha condotto una discussione interdisciplinare con Ulrich Ladurner, Florence Gaub, Brigitte Foppa (esponente dei Verdi nel Consiglio regionale dell\u2019Alto Adige), il professor Martin Zagler (Universit\u00e0 di Economia di Vienna e Universit\u00e0 del Piemonte Orientale) e Claudia Plaikner (presidente Heimatpflegeverband) per i circa 90 ospiti presenti.<\/p>\n\n\n\n

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Foto: con gentile autorizzazione di Vigilius Sensus.
Per maggiori informazioni su questo evento si rimanda a
www.eurac.edu\/de\/events\/vigilius-sensus-2025<\/a> oppure a www.vigilius-sensus.org<\/a><\/p>\n\n\n\n

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In questo evento ho avuto modo di cogliere molte riflessioni, sia di ispirazione che di conferma. \u00c8 certo comunque che la comunicazione svolge un ruolo elementare quando si tratta di plasmare il futuro. Le immagini positive del futuro, a cui si riferisce Florence Gaub, sorgono infatti soprattutto dalla narrazione che se ne fa. Anche in futuro sar\u00f2 lieto quindi di sviluppare per i nostri clienti attuali e futuri proprio queste immagini positive del loro futuro, ideando un nuovo branding che rispecchi la loro identit\u00e0 e seguendoli nei vasti processi di trasformazione o in situazioni critiche, che per essere affrontate con successo hanno bisogno di una comunicazione orientata al futuro. Detto questo, non mi resta che augurarvi buon anno!<\/p>\n<\/div>

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Detto questo, non mi resta che augurarvi buon anno!<\/p>\n\n\n\n

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Florence Gaub <\/strong>
Dr. Florence Gaub \u00e8 esperta di geopolitica, futurologa e direttrice Ricerca al NATO Defense College di Roma. Presta consulenza a governi e organizzazioni internazionali analizzando tendenze e prospettando gli scenari del futuro. Titolare di cittadinanza tedesca e francese, Florence Gaub ha prestato servizio nell\u2019esercito francese come ufficiale di riserva, ha studiato alla Sciences Po di Parigi, alla Sorbona e all\u2019universit\u00e0 di Monaco di Baviera, conseguendo poi un dottorato alla Humboldt-Universit\u00e4t di Berlino. Ha scritto diversi libri. Nel 2023 \u00e8 uscito \u201cZukunft. Eine Bedienungsanleitung\u201d (Futuro: un manuale d\u2019uso) e, nel novembre 2025, \u201cSzenario: Die Zukunft steht auf dem Spiel\u201d (Scenario: \u00e8 in gioco il futuro) (entrambi con dtv, Monaco di Baviera).


Ulrich Ladurner<\/strong>
Ulrich Ladurner ha fondato nel 1980 l\u2019azienda Dr. Sch\u00e4r, inizialmente specializzata nella produzione e distribuzione di alimenti senza glutine per celiaci. Partendo dalla sua mission<\/em> \u201cmigliorare la vita di persone con specifiche esigenze alimentari\u201d, l\u2019azienda d\u00e0 lavoro oggi ad oltre 1700 collaboratori in 18 sedi internazionali presenti in 12 Paesi. La sua attivit\u00e0 si concentra ancora oggi sugli alimenti senza glutine, al tempo stesso Dr. Sch\u00e4r offre anche molti altri prodotti per specifiche esigenze alimentari.


Jens Petershagen<\/strong>
Nel 2008, Jens Petershagen ha fondato la Petershagen Communications GmbH, la sua societ\u00e0 di consulenza aziendale strategica per la comunicazione basata sull\u2019identit\u00e0. Agli studi in scienze economiche a Stuttgart-Hohenheim nonch\u00e9 in germanistica, romanistica ed economia aziendale all\u2019universit\u00e0 di Colonia sono seguite attivit\u00e0 presso Daimler, Deutsche Telekom e RWE nonch\u00e9 nelle agenzie Springer & Jacoby di Amburgo e BBDO di D\u00fcsseldorf. Oggi, Petershagen Communications offre consulenza prevalentemente ad aziende di medie dimensioni e a conduzione familiare dell\u2019area DACH. L\u2019azienda Dr. Sch\u00e4r si affida alla consulenza di Jens Petershagen e del suo team dal 2014.<\/p>\n\n\n\n

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