{"id":3498,"date":"2025-06-13T16:47:14","date_gmt":"2025-06-13T14:47:14","guid":{"rendered":"https:\/\/petershagen-communications.com\/espresso5\/"},"modified":"2025-06-23T21:20:36","modified_gmt":"2025-06-23T19:20:36","slug":"il-figlio-del-calzolaio-ha-sempre-le-scarpe-rotte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/petershagen-communications.com\/it\/il-figlio-del-calzolaio-ha-sempre-le-scarpe-rotte\/","title":{"rendered":"#5: Il figlio del calzolaio ha sempre le scarpe rotte. Ma noi non siamo figli di calzolai."},"content":{"rendered":"\n
Ideare un nuovo branding \u00e8 una cosa semplice. Almeno se si hanno le idee chiare. Cosa non sempre scontata. Questa chiarezza si chiama Corporate Identity (CI) e definisce il complesso di tutte le caratteristiche che distinguono un\u2019azienda e rappresenta anche l\u2019immagine dell\u2019impresa o dell\u2019organizzazione garantendo, in ambito di comunicazione e comportamento, una presenza comunicativa omogenea all\u2019interno come all\u2019esterno. Il branding \u00e8 espressione visiva e contenutistica di questa identit\u00e0.<\/strong><\/p>\n\n\n\n Solitamente, tra i responsabili di un\u2019azienda o di un\u2019organizzazione si diffonde una leggera irrequietezza quando si esprime il desiderio di una nuova presenza comunicativa. A buon ragione. Infatti, elaborare un nuovo branding \u00e8 un po\u2019 come eseguire un\u2019operazione a cuore aperto sull\u2019azienda o l\u2019organizzazione in questione. Recentemente, anche noi ci siamo esposti di proposito a questo processo, uscendone per lo pi\u00f9 illesi. Anzi, addirittura rafforzati. Ma potrete rendervene conto di persona. Tempi confusi come questi richiedono, infatti, ancora pi\u00f9 chiarezza e focalizzazione. Soprattutto in ambito di comunicazione. Perch\u00e9 la comunicazione crea orientamento.<\/strong><\/p>\n\n\n\n Nel seguito, spiegheremo in otto passi come si giunge a un nuovo branding senza farsi troppo innervosire.<\/strong><\/p>\n\n\n\n Quando si elabora un nuovo branding, si devono naturalmente coinvolgere le personalit\u00e0 che hanno un maggior impatto sull\u2019organizzazione. Almeno altrettanto importante \u00e8 per\u00f2 anche un punto di vista esterno che rispecchi questa autopercezione. Per questo, \u00e8 determinante che a ideare il nuovo branding sia il team giusto, soprattutto un team composto dalle persone responsabili dell\u2019azienda o dell\u2019organizzazione, a cui si aggiungeranno esperti specialisti esterni in grado di mettere il dito nella piaga e porre le domande giuste. Ad esempio noi.<\/p>\n\n\n\n Il chiarimento della propria identit\u00e0 \u00e8 il passo pi\u00f9 importante per il posizionamento sul mercato. Sembra che ci siano aziende che, anche dopo anni di esistenza, non si sono mai chieste da dove vengono, dove vogliono andare, cosa sanno fare particolarmente bene e cosa sono effettivamente. Hanno semplicemente successo. Per il momento. Nel nostro caso, si \u00e8 cristallizzato un filo conduttore, un minimo comun denominatore di tutti i lavori svolti per i nostri clienti, che si trattasse di consulenza in merito alla strategia della comunicazione, di crisi, di idee creative o della concreta implementazione di misure concrete. Il feedback raccolto in quasi 20 anni si pu\u00f2 riassumere in questa frase:<\/p>\n\n\n\n \u201cVoi siete quelli per le situazioni sensibili\u201d.<\/strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/div>\n\n\nSecondo passo: chi deve essere coinvolto?<\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n
<\/figure>\n<\/div>\n\n\nTerzo passo: chi sono io?<\/strong><\/strong><\/h3>\n\n\n\n